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Collezione Logo

Il logo Olivetti: un marchio per raccontare una storia

Cosa c’è dietro il marchio Olivetti?

Il logo Olivetti ha cambiato spesso forma, riuscendo a raccontare epoche e movimenti culturali fin dai primi anni del ‘900.

Coinvolgendo designer d’avanguardia da tutto il mondo, l’azienda di Ivrea ha sempre messo la cura per il design al centro della propria filosofia aziendale; caratteristica che portò il progetto eporediese ad essere il primo esempio internazionale di immagine coordinata.

1912

Il primo marchio, disegnato dallo stesso fondatore, raffigura le lettere ICO, acronimo di “Ingegnere Camillo Olivetti“.

1912

Il primo marchio, disegnato dallo stesso fondatore, raffigura le lettere ICO, acronimo di “Ingegnere Camillo Olivetti“.

1923

Il primo logotipo del 1923 è disegnato su indicazioni di Camillo Olivetti. Uno stile liberty che viene però sostituito da una revisione più “moderna” già a partire dai primi anni ’30.

1923

Il primo logotipo del 1923 è disegnato su indicazioni di Camillo Olivetti. Uno stile liberty che viene però sostituito da una revisione più “moderna” già a partire dai primi anni 30.

1934

Nel 1934 Xanti Schawinsky (scuola Bauhaus) propone per il logo Olivetti un carattere in minuscolo, considerata una scelta di pura avanguardia che riscuote molto successo tra gli addetti ai lavori.

1934

Nel 1934 Xanti Schawinsky (scuola Bauhaus) propone per il logo Olivetti un carattere in minuscolo, considerata una scelta di pura avanguardia che riscuote molto successo tra gli addetti ai lavori.

1947

Giovanni Pintori rielabora il carattere usato da Schawinsky preferendo un grassetto e aumentando gli spazi tra le lettere. Viene accantonato quindi il riferimento alla dattilografica valutato per la versione precedente.

1947

Giovanni Pintori rielabora il carattere usato da Schawinsky preferendo un grassetto e aumentando gli spazi tra le lettere. Viene accantonato quindi il riferimento alla dattilografica valutato per la versione precedente.

1952

Marcello Nizzoli adotta la forma di una greca per un marchio speciale che apparirà su alcuni modelli di macchine per scirvere. Il simbolo preceduto dalla lettera “o” rappresenta, parole del designer, un “inizio senza fine”.

1952

Marcello Nizzoli adotta la forma di una greca per un marchio speciale che apparirà su alcuni modelli di macchine per scirvere. Il simbolo preceduto dalla lettera “o” rappresenta, parole del designer, un “inizio senza fine”.

1960

Il logotipo del ’47 di Pintori viene ammorbidito e la distanza tra le lettere viene ridotta a vantaggio di un allargamento dei singoli caratteri. Di fatto ci si avvicina molto al logotipo attuale.

1960

Il logotipo del ’47 di Pintori viene ammorbidito e la distanza tra le lettere viene ridotta a vantaggio di un allargamento dei singoli caratteri.
Di fatto ci si avvicina molto al logotipo attuale.

1970

Walter Ballmer riorganizza le distanze e gli spessori definendo con criteri matematici il disegno del logo. Il marchio diviene quello che conosciamo tutti, il più iconico e riconoscibile.

1970

Walter Ballmer riorganizza le distanze e gli spessori definendo con criteri matematici il disegno del logo. Il marchio diviene quello che conosciamo tutti, il più iconico e riconoscibile.

I protagonisti di questa storia.

GIOVANNI PINTORI

Designer di fama internazionale, negli anni '50 vive il periodo più importante per la sua produzione. I suoi lavori per la Olivetti ottengono un grande successo, a partire dal MoMA di New York per poi toccare le maggiori capitali europee come Londra, Parigi, Losanna e infine la Biennale di Venezia. Nel 1955, l'esposizione al Louvre di Parigi, dedica un’intera sala al suo lavoro svolto per l'azienda di Ivrea.

In Olivetti dal 1936 al 1967.

Marcello Nizzoli

Considerato uno dei maggiori architetti e designer del secolo scorso, diventa famoso all'Olivetti per la sua assoluta trasversalità, determinando molto dell'immaginario visivo (comunicazione, architettura e prodotto) lasciatoci in eredita dal marchio eporediese. Oltre ad aver progettato macchine iconiche, tra cui la Lettera 22 e vari modelli di calcolatrici, ha collaborato alla progettazione di molti degli edifici olivettiani del tempo.

In Olivetti dal 1938 al 1965.

WALTER BALLMER

Maestro svizzero del visual design, viene assunto nel 1956 da Adriano Olivetti come grafico all'interno del dipartimento di sviluppo e pubblicità ad Ivrea. Nel 1970 ridisegna il logo Olivetti, ma è il lavoro sull'intera brand identity a portarlo alla fama internazionale e a una medaglia d'oro per l'immagine aziendale al BIO 5 di Lubiana (1973).

In Olivetti dal 1956 al 1965.

La collezione nata dal logo.

Ogni incarnazione del marchio ha la sua importanza. Per questo abbiamo ripreso le sue varianti più esemplari e abbiamo creato prodotti che potessero raccontarci ogni tappa della storia olivettiana.

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